UN TUFFO NEGLI ANNI ’30

Testo  Alessandro Gueli  /  Foto   Andrea Ballaratti

La Black Douglas Motorcycle Company è ormai una solida realtà produttiva dal profilo artigianale. Un’avventura tutta italiana che premia la semplice meccanica e l’innegabile fascino che assume il metallo disegnando le forme di una motocicletta. Black Douglas fa una scelta controcorrente per sedurre i riders sensibili all’eleganza di un telaio monoculla con serbatoio sottocanna, progettando e costruendo una piccola serie di motociclette uniche e curatissime. Tutte le Sterling infatti vengono assemblate e completate una ad una all’interno della factory milanese, e i componenti come il telaio, i cerchi a raggi, le selle e i dettagli più o meno evidenti sono di produzione italiana.

Le finiture sono impeccabili, i materiali sono metallici. Le soluzioni, gli accessori e lo stile dannatamente vintage ci ricordano la produzione motociclistica sopraffina del secolo scorso, mentre l’affidabilità è tutta moderna. Insomma, se avete una Sterling in garage potrete rivivere le sensazioni uniche che si provano guidando una moto sottocanna, rinunciando per fortuna a tutte le magagne tipiche delle motociclette dell’epoca. Il telaio progettato e sviluppato da Black Douglas garantisce infatti stabilità e facilità di guida. La forcella vintage a parallelogramma con tutti i leveraggi spinati è affascinante ma anche funzionale, ed è circondata dall’ammortizzatore centrale regolabile nel precarico molla. I grossi cerchi da 21 pollici e gli pneumatici stretti, offrono sensazioni di guida uniche, con la consapevolezza di avere sempre a che fare con una moto stabile (l’interasse di 1500 mm è una garanzia) e molto maneggevole.

Il fascino motociclistico dei primi del ‘900 rivive grazie ad una piccola e coraggiosa produzione artigianale tutta italiana

Quindici cavalli, una manciata di curve ed il sound ricco dello scarico bastano per divertirsi. Sì, perché nonostante la Sterling sia a tutti gli effetti una romantica replica da ammirare, è altrettanto capace di incantare su strada e nella guida di tutti i giorni. Pochi i chili da portare a spasso, solo 98 kg a secco. A spasso, certo, perchè il piccolo mono non ha certo pretese prestazionali: l’erogazione ricca di questo 2 valvole di derivazione Honda, la sua risposta pronta al comando del gas, il suono ed il tiro a regimi intermedi si sposano perfettamente con la filosofia di questa Sterling 150.

Sterling come filosofia per vivere le due ruote oggi come allora, per apprezzare anche solo qualche chilometro nella nebbia, con il casco aperto e l’orecchio ben teso ad ascoltare le reazioni del monocilindrico orientale raffreddato ad aria. Un modo di vivere la motocicletta, senza fretta e a bassa velocità, che forse si è dissolto nel tempo, con i freni a tamburo che fanno il loro dovere e con una ciclistica ispirata al passato che restituisce sensazioni tutte particolari. Accomodati sul sellone monoposto (la sella del passeggero è disponibile come optional) e aggrappati al largo manubrio ci sentiamo dei veri gentlemen riders. All’altezza del sottosella c’è una pratica cassetta porta attrezzi, o porta ombrello. Davanti a noi, il bellissimo serbatoio da 9 litri sottocanna realizzato su misura e arricchito da una verniciatura degna di una special bike. In optional è disponibile il serbatoio con doppio tappo e, se vorrete personalizzare la vostra Sterling, sul catalogo troverete una serie di chicche irrinunciabili: la sella pilota regolabile, il manubrio ad “U”, il faro “Herring Can”, l’avvisatore acustico Klaxon replica e le borse in pelle. Disponibili nelle cilindrate 125, 150 e 230 cc con allestimenti più o meno ricchi, le Sterling Autocycle possono essere acquistate direttamente dalla Black Douglas già pronte per la guida o in kit, se preferite montarvela da soli in garage.

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