Triumph Bonneville ‘Sturm Und Drang’

Dalla versione “RossoConero” alla “Sturm und Drang”. Una realizzazione che mira ad esaltare l’istinto e la passione di Frankie attraverso la rottura della convenzionalità, proprio come il movimento.

Testo Fernando Felli                           Foto Roberto Brodolini

Frankie Mazzetti è un amante della vita e coltiva tante passioni, come la fotografia, l’arte, la musica, la lettura e il mare. 55 anni, da sempre appassionato di motociclismo. Il suo innato buongusto lo ha portato a trasformare questa Triumph Bonneville in un oggetto del desiderio. La cura maniacale dei dettagli sottolinea l’istinto e la passione di Frankie, che in un certo senso rompe la convenzionalità, regalando allo sguardo una moto elegante, equilibrata, tanto da ambire a diventare un’icona di un nuovo stile interpretativo.
“Vorrei averla in salotto – dice convinto Frankie – mentre leggo Goethe e ascolto Wagner. Primi segni di pazzia o il segno di una maturità nei gusti che spinge a circondarmi del bello nel senso più assoluto?”.
Per noi decisamente buona la seconda!

Motore quadro

La “Sturm und Drang” (Tempesta e Impeto), dall’omonima opera di Klinger, deriva da una Triumph Bonneville ultima generazione. Il motore 790 cc e dalle forme marcatamente vintage è forse un po’ ingombrante, ma dai contenuti attuali, per non deludere nessun rocker. Conserva la disposizione dei cilindri paralleli e le manovelle a 360°. 86 mm per alesaggio e corsa, raffreddamento ad aria e distribuzione a doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro, con comando a catena centrale. La potenza massima è di 62 CV a 7.400 giri/min, con una coppia massima di 60 Nm a 3.500 giri/min. L’alimentazione è garantita da due carburatori Keihin CVK da 36 mm, con sensore di apertura e preriscaldamento elettrico. La frizione a dischi multipli in bagno d’olio con comando a cavo è perfetta allo stacco, molto modulabile e leggera da azionare. Il cambio è a cinque marce e all’innesto della prima si esibisce con il classico “clack”.

Ciclistica classica ma efficace

Telaio classico a doppia culla continua in acciaio, inclinazione del cannotto di sterzo di 29° e avancorsa di 117 mm. La forcella con steli da 41 mm non è regolabile ed ha un’escursione di 120 mm, mentre il forcellone oscillante monta due ammortizzatori Hagon regolabili nel precarico molla su 5 posizioni, con escursione di 105 mm. Le sospensioni offrono una buona risposta in ogni condizione d’esercizio. I cerchi sono a raggi, 2,50×19” l’anteriore e 3,50×17” il posteriore. Buona la frenata in tutte le situazioni, grazie a un disco singolo anteriore da 310 mm, con pinza a 4 pistoncini, ed un posteriore da 255 mm, con pinza a 2 pistoncini.

Fascino da moto vissuta

Il primo particolare che salta agli occhi è il bel serbatoio artigianale in alluminio della MetalBikeGarage, modificato da FMW (Fiugar Motorcycle World). Le svasature sono evidenziate da profili eseguiti a mano in due colori. Bella la fascia di ancoraggio del serbatoio realizzata in alluminio forato, dove trova posto un tappo del carburante old racing ad apertura rapida. Anche la piastra di sterzo è artigianale in alluminio, con blocco accensione centrale sul cannotto di sterzo. La sella Paolini è un capolavoro hand made e ben si sposa con il codone raccordato ad un archetto saldato nella parte terminale del telaio. I parafanghi sono in alluminio e danno alla moto un senso di leggerezza e un tocco di fascino racing.
Degni di nota i bellissimi semimanubri, regolabili sia in altezza che in apertura, che riprendono le forme di quelli della Moto Guzzi V7 Sport. Comandi elettrici CEV al manubrio, gas rapido Tommaselli, leve d’epoca e pompa freni artigianale concorrono a proiettare la moto agli inizi degli anni ‘70. Pregevole il faro d’antan con parabola e vetro della Citroën. Le lamelle della testata sono state riprofilate, tanto da renderla più rotonda, a beneficio dell’estetica. La forcella e il carter motore sono stati sabbiati e spazzolati ed ora hanno un aspetto vissuto.
I collettori accorciati ospitano due terminali Dominator. Il fanalino posteriore proviene da un mercatino e si inserisce perfettamente nelle linee della “Sturm und Drang”. I fianchetti della moto sono stati realizzati artigianalmente dalla MGB e ricordano quelli della Ducati 750 GT. Nell’insieme questa Triumph è ben equilibrata e certo non passa inosservata: a Frankie va riconosciuto il buon gusto nel renderla un’indiavolata pin up. Tutti i particolari in alluminio sono stati spazzolati dalla FMW, acquistando un sapore vissuto, di una moto “strapazzata” in interminabili corse lungo la North Circular Road. Di fine classe rockers le manopole a botticella di “para”, che si raccordano con il colore cuoio chiaro della sella, sapientemente trapuntata come nelle migliori tradizioni.

On the Road

Appena si sale sulla “Sturm und Drang” si ha un senso di piena padronanza, grazie anche alla sella ribassata che permette di piantare bene i piedi sull’asfalto anche a piloti di statura modesta. All’avviamento i due tubi di scarico Dominator sfoderano un tono cupo e tondo, dal timbro molto gradevole. Innestata la prima, accompagnata dal caratteristico “clack”, rileviamo il perfetto lavoro della frizione, che risulta molto modulabile e leggera da azionare. Le 5 marce sono ben spaziate, gli innesti sono morbidi e precisi. Il motore offre doti di elasticità sorprendenti. I due controalberi di bilanciamento fanno pienamente il loro lavoro, riducendo drasticamente le vibrazioni, con un modesto tremolio sulle manopole solo in prossimità del regime di massima potenza. L’erogazione è fluida, abbastanza sostanziosa sin dai bassi giri e con un buon allungo in alto.
Per quanto riguarda la ciclistica, se non si esagera, la moto può regalare belle soddisfazioni. Facile da gestire, non presenta particolari reazioni negative. Ottima la posizione di guida, con il busto in avanti e le mani salde sui due semimanubri. La “Sturm und Drang” è perfetta sia nei percorsi urbani “tritapalle” sia in quelli mistoveloci. In sintesi è una moto piacevole da guidare e bella da vedere, come nella migliore tradizione del Joe Bar Team!

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