TORO SCATENATO

Testo  Francesco Bucci   /   Foto  Bullitt Garage

«C’è del movimento in Portogallo». Non è esattamente così che faceva l’Amleto ma poco importa. Noi di Special Cafe stiamo notando con piacere un proliferare di officine e di preparatori in terra lusitana, ognuno dotato di uno stile riconoscibile, di una proposta originale. Oggi parliamo di un progetto affermato da un paio d’anni, un’officina in cui si respira un’autentica vocazione brat: sono i ragazzi di Bullitt Garage.

Il logo dei ragazzi di Braga (Portogallo settentrionale) campeggia ormai su ben 27 moto ma noi siamo andati a scavare alle origini del brand, per scoprire qual’è la storia di Gonçalo Sousa Cardoso, ideatore e capo del team.

– I wanted to ride a motorbike to my taste, that made me remember of old times, it was almost like a reflection of mine, an extension of my way to see thing with style, presence, power and at the same time with subtlety and refinement. –

La passione sboccia in tenera età sotto i vigili occhi del padre e non importa se sia una motard o una rumorosa custom: l’importante sono le due ruote e il vento in faccia. La Vespa 50cc a 14 anni, poi i 125cc AJP e DTR fino ad arrivare ad un Honda CR 250. Sulla giapponese di media cilindrata Gonçalo passa gli anni dell’università, anni in cui la passione per le moto sembra non poter diventare un lavoro vero. L’illuminazione si manifesta in un assolato pomeriggio estivo, in un garage di Covilha. Gonçalo si è appena laureato e non sa cosa farà della sua vita. Ma in quel garage trova una Kawasaki GT 550: la batteria è a terra, perde olio e la ruggine comincia a farsi strada sulla carrozzeria. E’ amore.

Il giovane motociclista portoghese permuta la sua Honda, si porta a casa la Kawa e la rimette a lucido. Modifica lo sterzo, la sella, l’impianto ottico e la vernicia di un bel nero opaco: per le vie di Braga la gente lo comincia a notare, gli chiede di effettuare le prime modifiche alle proprie moto… nasce Bullitt Garage.
Sono passati quasi tre anni da quella prima Kawasaki e Gonçalo è diventato molto più bravo. Quella che vedete in foto è una delle sue ultime creature, l’Honda CB 900 Bol D’Or «Raging Bull».

Chiaro è l’omaggio al capolavoro di Scorsese come altrettanto palese è l’ispirazione alle moto da corsa degli anni ’80. Ciò non toglie alcune scelte di design in grado di rendere le linee più audaci e ribelli. La parola d’ordine è stata «alleggerire»: eliminato ogni elemento superfluo sono state mantenute originali la maggior parte della ciclistica, i freni e le sospensioni… ovviamente il tutto settato per avere le migliori prestazioni possibili. Il concept è quello di una moto da gara, in grado di far vibrare il cuore del motociclista. Lo scarico più corto dona quell’esplosività in più sulle brevi distanze che assicura una bella dose di adrenalina quando apriamo il gas. Il sound del motore è pieno, voluminoso e piacevole anche ai medi regimi, rendendo quest’Honda una gradita compagna anche per le scampagnate meno impegnative.
Vi lasciamo col bel video promozionale di questa RAGING BULL, realizzato da Expanding Roots.