MOTO DEL LETTORE: Honda CBX 1000

Leonardo ha 25 anni e ci scrive dalla Basilicata: la sua è una passione genuina, affiancata da anni di lavoro vero sulle moto. Siamo lieti di pubblicare la sua bella special come “Moto del Lettore”!

Testo Francesco Bucci                                  Foto PHOTOGRAPHIKA di Davide Lapiana ed Enrico Coiro

Leonardo De Canio è uno che le moto ce l’ha nel sangue. Nonostante la giovane età ha trascorso metà della vita in mezzo ai ferri dell’officina, prima smanettando accanto al fratello maggiore poi autonomamente, in cerca di una propria strada. – La passione per i motori è un’eredità di famiglia che viene trasmessa da generazioni – ci racconta – spero un giorno di poter lasciare anche io ai miei figli qualcosa che non sia solo una passione ma anche un lavoro fatto con amore. –

Noi non possiamo che augurargli un grosso in bocca al lupo per i suoi progetti futuri… mentre ci godiamo il frutto delle sue fatiche: una bella special su base Honda CBX 1000, 6 cilindri prolink!

La lavorazione

Le modifiche

La moto è stata rivisitata sotto molti aspetti, realizzando i pezzi necessari tra tornio, frese e saldatrice: il progetto iniziale voleva mantenere comunque in gran parte originale la ciclistica, ovviamente spogliata dalle carene che “ingabbiavano” lo spirito della moto.

Per quanto riguarda la carrozzeria ritroviamo solo il serbatoio di serie anche se opportunamente battuto per migliorarne il look. Al posteriore la vecchia sella lascia il posto ad un sellino di un Honda Four 500, per il quale Leonardo ha realizzato un codino monoposto in vetroresina. Il forcellone posteriore è stato cromato ed è stato sostituito il vecchio mono ammortizzatore con il Sachs di una Ducati Monster 696. Un gran lavoro ha interessato l’impianto frenante, ottimizzando il tutto con una pompa radiale accossato (lucidata a dovere), dei tubi in treccia e una vaschetta ricavata dal pieno.

Il motore e i carburatori sono stati completamente revisionati e cromati ma il vero gioiello sono gli scarichi, realizzati artigianalmente ispirandosi alle vecchie moto da corsa anni ’80. Il risultato che ritrovate in foto è di davvero pregevole fattura. Come amiamo dire a Roma: “Daje forte, Leo! Continua così!”

1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.