Ducati 848 le Caffage: parola d’ordine ESTREMO

superbike ducati cafe racer

Testo  Francesco Bucci   /   Foto   Apogee Motorworks

A Gustavo Penna piacciono italiane. Il lead designer di Apogee Motorworks non ne aveva fatto mistero con la Francesca e non ha tardato a riconfermare il suo amore con l’ultima nata, “le Caffage“, che porta nel suo stesso nome l’eco di suggestioni cafe racer. Gustavo ci ha piacevolmente abituati alla sua voglia di strafare, per questo non potevamo aspettarci niente di meno di una moto esagerata: in un periodo in cui il gusto minimalista domina le proposte nel mondo cafe racer, l’officina di Los Angeles propone un mostro di potenza naked che non esita a mostrarci tutti i suoi cavalli. La base è una Ducati 848 del 2009: il lavoro di Gustavo l’ha trasformata in un ibrido affascinante tra innesti presi di forza da un film di fantascienza e tocchi di puro (neo)classicismo.

– È come se la Ducati producesse una motocicletta nel 2050 per omaggiarne una del 2030 –

Partiamo dal motore con un ricco upgrade al titanio per valvole, viti e bulloni così come per le bielle Pankl: a fargli compagnia anche i nuovi pistoni Ferracci per rendere il giusto onore alla creatura di Borgo Panigale. Anzichè nascondere l’ingombrante impianto di raffreddamento Gustavo ha pensato bene di ridisegnare il puntale del radiatore in carbonio, con l’ausilio di un suo amico direttamente dalla F1.
Per bilanciare la maestosità del motore era necessaria una scelta di design degna: ecco quindi il serbatoio ipertrofico a far da contraltare allo striminzito sellino, con il codino completamente troncato. Sotto il sellino troviamo la coppia di silenziatori di scarico, anch’essi molto corti, realizzati a mano in acciaio.

– Un normale faro circolare comprato su eBay non avrebbe reso giustizia all’assetto da predatore della 848. È come un leone, un toro o uno squalo –

Importante è stato anche il ritocco a regola d’arte per quanto riguarda le sospensioni anteriori e posteriori con le parti in alluminio smontate e trattate con un sigillante 3m. Per il comparto ruote si è puntato decisamente sul look sportivo con i cerchi Marchesini abbracciati dai parafanghi custom in carbonio. Ma il look aggressivo e post-moderno di questa preparazione è in gran parte merito del muso, con la sua carenatura handmade in carbonio a circondare la strumentistica e il faro tondo LED di una BMW i8. La leggenda vuole che Gustavo abbia preso spunto dai delicati zigomi della sua ragazza russa per il design dello “sguardo omicida” della “Caffage”… come l’avrà presa lei?