Ducati 680 Carronas – Veja Carronas

Pablo Di Sebastiano è tecnico nelle competizioni nella categoria “enduro”, “motard” e “velocità” e, dal 2009, costruttore di Moto2 e Moto3.

Testo Pier Paolo Fraddosio                                   Foto Roberto Brodolini

Di Sebastiano, prima di intraprendere la costruzione home made delle Moto2 e Moto3, si è dedicato all’elaborazione di motociclette di serie: delle vere e proprie special chiamate “Carroñas”.

La passione di Pablo è, infatti, quella di modificare le strutture e la fisionomia delle motociclette, riciclando pezzi di ricambio presi in prestito da vecchie glorie: tutta roba che rimedia con il passaparola o che acquista sulla grande rete virtuale. I ricambi che predilige hanno tutti un discreto interesse storico, utilissimo a conferire alle sue creature un sapore di nuovo/vecchio, storico/sportivo, che lui definisce alquanto “ignorante”.
La C-121 è la cafe racer secondo Pablo Di Sebastiano: la C sta per “Carroñas”, il nomignolo con il quale è conosciuto insieme ai ragazzi del suo staff, mentre 121 è il numero con il quale da anni partecipa alle corse. Era in origine una Ducati 600 SS del 1994, da lui acquistata molti anni orsono: una buona base per costruirvi un’interessante special.

ENGINE & TRANSMISSION

Il motore da 600 cc non era molto performante, ma la scelta è ricaduta proprio su quell’architettura e sul marchio Ducati perché Pablo aveva nel suo garage una coppia di cilindri maggiorati per il motore della Monster: è stato ingegnoso nel montarli, dovendo operare alcune modifiche sui passaggi dell’olio. I pistoni mancavano all’appello, ma non ci si è persi d’animo vista la perspicacia e l’ottima manualità di Pablo, il quale ha subito adattato dei pistoni che un’azienda tedesca produceva per la Monster con quella misura; così, la media cilindrata di Borgo Panigale è stata portata a 680 cc.

Immancabile lo scarico sportivo “due in uno” che commercializzava la F1 per la SS: è stato opportunamente modificato all’altezza del terminale per slanciarlo verso l’alto. La prima operazione del simpatico preparatore italo-argentino è stata lo spoglio totale della Ducati, in modo da renderla nuda, proprio come “mamma l’ha fatta”, lasciando visibile il suo robusto “scheletro“. Il traliccio è stato sezionato da “Carroñas”, per poi essere ricostruito, operando una modifica morfologica, per mezzo di un telaietto posteriore molto più leggero, che ha permesso di sollevare leggermente il posto guida del pilota, cosa necessaria per il giusto equilibrio del mezzo.

SUSPENSION & FRAME

A completamento della ciclistica la special è stata dotata di un forcellone in alluminio, mutuato dalla sorella maggiore, una SS 900, anch’esso però chirurgicamente accorciato di 2 cm. Per ultimare le modifiche al retrotreno, è stato sostituito l’ammortizzatore posteriore con quello della Ducati SS 900, dando importanza sia alla sua molla, che alla parte idraulica.

Anche i cerchi sono stati sostituiti con dei “TWM” forgiati, molto più leggeri degli originali e con il canale posteriore visibilmente più largo. La scelta della forcella è ricaduta su quella di un M750, più moderna e dotata degli attacchi di un più sicuro doppio freno a disco; è stata modificata nella sua parte idraulica, quindi adattata perfettamente alla motocicletta.

Dopo gli interventi alla meccanica ed alla ciclistica, Pablo si è concentrato sulle sovrastrutture della compattissima Ducati. Interessanti le luci sui lati della moto, mentre al posto del grosso faro tondo di serie, ha lasciato solamente una tabella rettangolare, con impresso il nome della sua grintosa special, insieme ai copristeli in alluminio. Il serbatoio originale, portato a ferro e grattato, imponente e massiccio, si raccorda perfettamente all’insieme molto raccolto della moto, composto dal sellino vintage, da due tabelline laterali e dal parafanghino. Questi ultimi due particolari sono in alluminio, come da gradevole tradizione racer.

La C-121 è e rimmarrà la trasposizione nella realtà sensibile del concetto che Pablo ha di cafe racer minimale, molto semplice, ma nello stesso tempo estrema e molto sportiva, gustosissima da guidare soprattutto nel misto stretto.

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