C‘e’ Special e special… oppure no?

special serie cafe racer

a cura di  Francesco Bucci

Può piacere o non piacere ma è un dato di fatto che negli ultimi anni anche le Case Motociclistiche più grandi abbiano messo gli occhi sul mondo cafe racer. Hanno cominciato con scelte di design «ammiccanti» ad una certa estetica vintage, per poi mostrarsi sempre più audaci nella proposta di modelli di serie molto vicini, almeno nelle intenzioni, al concetto di “special”. Qualcuno potrebbe dubitare della genuinità di alcune di queste iniziative, ma è comunque innegabile che questo nuovo interesse delle «Grandi» abbia acceso i riflettori sull’intero movimento, donando una visibilità sconosciuta prima anche a molti preparatori meritevoli… e questo non può che farci piacere.

yamaha special e di serie

Una delle Case più attente a questa nuova tendenza è la Yamaha: non è un caso il suo progetto Yard Built, che da un paio d’anni coinvolge famosi elaboratori da tutto il mondo nella preparazione di kit aftermarket per la realizzazione «casalinga» di speciali basate sui più famosi modelli della casa giapponese. Nel caso ve le foste perse, qui trovate le foto delle migliori proposte dello Yard Built all’ultima edizione dell’EICMA.

L’iniziativa ha coinvolto anche la nostrana Deus Ex Machina Italy con la loro cattivissima XJR X, su base XJR 1300.
Design ispirato dalle gare di endurance anni ’70 e ’80, scarenata come si conviene ad una cattiva ragazza, serbatoio scalpellato a mano, tonalità cupe e rimozione del tachimetro… perché controllare la velocità in gara non serve!

A noi il concept piace ed è interessante la possibilità offerta all’appassionato di realizzarne una identica con l’acquisto del kit. Non possiamo però dimenticare che così facendo miniamo l’unicità del “ferro che esce dal garage”… che è parte fondamentale del fascino di ogni cafe racer che si rispetti.

Yamaha si è spinta ancora oltre, offrendo la possibilità di personalizzare la propria moto direttamente prima che esca dalla fabbrica. Come? Il mezzo è l’ennesima app, My Garage, da pochi mesi disponibile su iTunes e Google Play. Con poche ditate possiamo spaziare fra un gran numero di modifiche al modello di serie, vederne (e condividerne) gli effetti con la grafica 3D ed inviare la nostra «creazione» al concessionario di riferimento.

Un altro esperimento che, pur non convincendoci, evidenzia chiaramente la crescente esigenza di personalizzazione, il desiderio di uno stile originale, anche del motociclista comune. E voi, vecchie canaglie che «comune» non sapete nemmeno cosa significhi, che ne pensate?