Bonneville Lieutenant: la guerra mondiale secondo Maria Riding Company

“Luogotenente” è il nome scelto per questa Triumph dal sapore vintage e dai colori azzurro pastello. L’officina portoghese mette a segno un’altra bella elaborazione, solida e semplice quanto unica.

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Testo Francesco Bucci   /    Foto Maria Riding Company

Ogni tanto succede. Un cliente contatta un preparatore e gli dice: “scegli tu la moto e customizzala. Come vuoi tu. Qualcosa che sia facile da guidare, senza troppa tecnologia, bella e diversa da tutte le altre”. Quella che sembra essere la situazione ideale per ogni officina, libera di sbizzarrire le proprie idee, rischia di trasformarsi in un incubo quando non hai paletti a cui appoggiarti o elementi che suggeriscano QUALE sia la moto adatta a QUEL cliente.  E quando fai dell’esperienza di guida personalizzata la tua maggiore forza, come i ragazzi di Maria Riding Company… cosa succede?

L’officina portoghese, che sforna ottimi ferri fin dal 2012, è più che una semplice occupazione per i quattro amici. Il Portogallo  non è certo il paese ideale dove decidere di costruire “speciali” e qualche anno fa la situazione era anche più accentuata: ci sono ben poche manifatture sul territorio così quasi tutti i pezzi necessari, anche alle build più elementari, devono essere importanti. Ma “fare moto” per Luis Correia e compagni è un’urgenza che sfugge a qualsiasi logica, qualcosa che fa parte delle loro vite ben prima della nascita di Maria.

La sensazione di libertà provata in sella o su una tavola da surf, la voglia di distinguersi, i giri in moto, gli amici e i locali frequentati: Maria Riding Company è tutto questo e ama raccontarlo attraverso le sue moto.

Uno spirito libero, privo di compromessi, ricco di passione.
Quello… insieme a cerchi da 17 pollici.

Se è questa sensazione di guida ad essere cercata, particolare e studiata per ogni singolo cliente, capiamo meglio la difficoltà del non avere punti di riferimento. Ma non basta questo a scoraggiare i ragazzi di MCR: la scelta ricade su una Bonnie, la decima Triumph preparata, questa volta in una veste totalmente nuova. La scelta del design è influenzata da suggestioni che richiamano la seconda guerra mondiale, soprattutto per via della colorazione. La Bonneville di serie è stata “alleggerita” di molte parti originali e resa più agile e “vintage”: le bande sul serbatoio a richiamare gli aerei americani del D Day e le tonalità pastello anche per i parafanghi.

La sella è stata prodotta artigianalmente mentre il posteriore è stato accorciato. Nuovi pneumatici Metzeler Tourance  e manubrio LSL con manopole Posh. Custom anche le placche laterali e sono state sostituite rocchetto e catena con materiali Renthal. Ultimo intervento degno di nota la sostituzione dell’impianto di scarico con un Zard.

“Lieutenant” è il nome scelto per questa preparazione semplice ed elegante: non un “alto ufficiale”, magari, ma di certo un ottimo compagno di viaggio!

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