Il #28 è in edicola

Special Cafe inizia  l’anno alla grande con il numero 28, già in questi giorni disponibile nelle edicole italiane. Un numero ricco come sempre, per rimanere ben saldi in sella alle nostre special anche nel freddo dell’inverno. Bianca e nera con uno yin e uno yang è la copertina, perché sappiamo quanto ci sia bisogno di equilibrio nella vita come con le moto. E in bianco e nero è anche il nostro primo servizio, dove andiamo a ripercorrere la carriera di Colin Lyster e le sue sperimentazioni con la doppia culla superiore nella Londra degli anni ’60. Partiamo poi a bomba con Daryl Villanueva e i “missili” realizzati dall’asiatica Bandit9, sempre in equilibrio instabile tra cafe racer minimal e progetti futuristici degni di Star Wars.

special cafe segoni
special cafe domiracer

L’asticella si alza ancora con l’intervista all’ingegnere svizzero Fritz Egli, vero e proprio guru della telaistica europea degli anni ’60 e ’70 di cui ricordiamo il lavoro sulla Vincent, forse la moto più performante del dopoguerra. Special Cafe si arricchisce poi con il servizio esclusivo sulla nuova Segoni Special: l’abbiamo vista all’EICMA e ve la presentiamo qui in tutto il suo “dorato” splendore, ricordando Giuliano Segoni e raccontandovi il bel lavoro del figlio Lorenzo.

E ora veniamo all’odore di asfalto. Chi ci segue lo sa, la rubrica Hot Wheels è sempre piena di moto selezionate tra le migliori special in circolazione, di cui offriamo prove e approfondimenti tecnici. Anche questo mese la raccolta è ricca: una bella Honda 750 Four, seguita da una curatissima replica stradale della Norton Domiracer 750, un salto in Cina con la pazzesca Monstub e poi di nuovo in Italia con una Triumph Trident 750 ispirata alle moto di Bepi Koelliker.

cafe racer special

Ma Special Cafe #28 è anche molto altro: rievocazioni di mezzi militari, viaggi in sella ad una Benelli Tornado alla volta dell’isola di Man e, nella rubrica Home Made, le migliori tra moto fatte in casa dai nostri lettori, questo numero affiancate dal “Gambero” di Artemio Cirelli. Un pionere degli anni d’oro, a cui ci rimandano anche i racconti dell’Old Glory di questo numero: Alberto Ieva si confida, tra motociclette, sidecar e lingua lunga. Basta così? Neanche per sogno. La fotografia è il linguaggio del nuovo millennio, e a noi piace darvi ogni numero uno spunto diverso. Questa volta tocca a Jonathan “normalandboring” Sherman, affiancato dalle immagini strepitose tratte dal nuovo libro di Alexandra Lier. Si chiude come sempre con un pezzo unico a quattro ruote: una Jaguar D-Type carica di ricordi da Le Mans.

Tanta carne al fuoco, suggestioni e spunti per tutti i cafe racers più attenti. Sfogliate le prime pagine della rivista, se non ci credete. Poi montate in sella alla vostra moto e volate in edicola. E se poi la strada vi chiama e non riuscite più a fermarvi… cliccate sul nostro Shop e regalatevi un bell’abbonamento annuale.

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