Conerock 2014

Conerock 2014

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Per il terzo anno consecutivo si celebra la reunion italiana più importante per il mondo modern classic Triumph: tre giorni di moto, musica e divertimento puro sulla splendida costa del Conero.

Testo Marco Montanari / Foto Organizzazione Conerock

Sono tre anni che sentiamo parlare di questo ConeRock, e pur volendo, non abbiamo avuto la possibilità di partecipare alle passate edizioni. Questo era l’anno buono, non ce lo saremmo mai e poi mai lasciato scappare. Le aspettative non sono state deluse. Abbiamo voluto aspettare di decantare l’esperienza per scriverne. Ma andiamo per gradi e raccontiamo cosa è successo in questi tre giorni di moto, amicizia e divertimento. Giunto alla terza edizione il ConeRock è una Reunion a “porte aperte” che raccoglie con stile, tutte le principali realtà italiane di forum modern classic Triumph: Bicilindrici Frontemarcia, Bonnie Coratella, Cafe Racer Genova, Banda Bonnisti, North Circular, Cani Sciolti. Prende il suo nome dalla coniugazione della spettacolare cornice del promontorio del Conero, luogo in cui si svolge l’evento, e lo spirito rock ‘n’ roll che anima i tre giorni dal 6 all’8 Giugno, dove un’ondata di appassionati ha potuto condividere le proprie passioni. Belle moto, musica, voglia di stare insieme e condividere la stessa strada. Frankie, Masa, Diego e Ceva, gli organizzatori, si sono impegnati come non mai, per far vivere a tutti una tre giorni da ricordare per sempre. Si arriva il venerdì, tutti alla spicciolata, ognuno coi suoi tempi i suoi chilometri percorsi e le sue curve di strada srotolate fino a Sirolo.
Alcuni prima , altri più tardi, altri ancora arriveranno solo il sabato. Un andirivieni di moto, echi lontani di sgasate, risate animano le strade del promontorio sin dal pomeriggio. Si riabbracciano vecchi amici che non si vedono da tempo, si scrutano curiosi nuove moto mai viste, nemmeno in foto. Si drizzano le orecchie quando il rombo di una marmitta aperta fa eco dall’orizzonte: un altro amico sta arrivando. E così si continua fin quando la sera cala e ci si ritrova tutti al British Garage, per il primo appuntamento della tre giorni: il festone gentilmente offerto da Ryan e Giovanna, i proprietari del nuovo spazio a Sirolo dedicato alla cultura Cafe Racer e a tutti coloro che portano dentro di sé lo spirito indomito del rocker. Il locale è grande, ottimamente rifornito di abbigliamento e accessori vintage ed è arredato con gusto e stile. Sono i dettagli a fare la differenza e qui nulla è lasciato al caso. Sul retro è allestito un palco, una band comincia presto a suonare. Un spinatrice a pompa è a disposizione degli ospiti per una perfetta British Ale.
Fuori intanto, tutte le moto si dispongono in fila e già così, anche se le adesioni non sono ancora complete, il colpo d’occhio è notevole. Il piazzale è gremito di moto, la gente straborda, da dentro il locale arriva rock ‘n’ roll a manetta. Intanto la birra scorre a fiumi, la porchetta è affettata con vigore e sbranata con fame atavica. Si ride, si beve e si fa casino, si ammirano le belle special in fila, si trovano i difetti di alcune, ci si esalta per i particolari di altre. Alcuni approfittano del negozio per fare acquisti. Insomma la serata scivola veloce e ci si ritrova alla fine con ancora la voglia di stare in giro. Ci ritroviamo tutti quanti in chiusura di serata, senza nemmeno rendercene conto, in moto, ad invadere la piazzetta in centro a Sirolo. I turisti ci guardano tra lo stupito e il divertito, noi tutti gli portiamo un po’ di scompiglio ed il ricordo di una serata diversa dal solito gelato in piazzetta.
Il sabato è il giorno della scannonata. Partenza alle 10.00. 76 le moto contate a far benzina al distributore. Nessuna con gli scarichi originali. Il frastuono in partenza scalda il cuore. La passeggiata si snoda tra le splendide colline marchigiane: le curve si inanellano una dietro l’altra, si sale, si ridiscende, alcuni si disperdono in mezzo ad un borghetto medievale, altri amici si uniscono al serpentone colorato. C’è chi tira il collo alla propria motoretta, chi si gode placido il paesaggio. Succede così che, a fine mattinata, diventiamo 100 moto ed oramai affamati, puntiamo spediti in direzione Jesi, al Rugby Club, dove ci aspetta il pranzo. Il pomeriggio è libero e si rientra a Sirolo per rilassarsi un po’ in vista della serata: sabato non è solo moto ma è anche il giorno del grande party a bordo piscina al Golf Club di Sirolo. Chi va al mare chi si rilassa delle fatiche degli ultimi due giorni, fatto sta che arriva la serata tanto attesa da tutti, la festa clou della manifestazione. Si parcheggia tutti a bordo piscina, centinaia di belle moto disposte su più file fanno da cornice alla serata. Non bastano due lati della grande piscina per contenerle tutte; gli ultimi arrivati, dovranno accontentarsi di lasciare la propria bella all’ingresso. Tra tutte le moto però ne spicca una, quella presentata per l’occasione da Lorenzo di FMW. La sua Efesto tutta in alluminio ci ha lasciato, a dir poco senza parole sia per la qualità del lavoro che per l’impatto visivo. Non ci soffermiamo di proposito nella descrizione di questo fine oggetto meccanico. Penso che dovremo dedicarle uno spazio dedicato per non svilire il tutto con una descrizione frettolosa.
Poi la festa parte, qualche piccolo intoppo sulla cena, ma nulla che possa sminuire le cose. Alla fine si mangia, si ascoltano le band che si susseguono sul palco, Jack Rabbit Trio, Coratella Blues Band, Blues Up. Si tracannano 180 litri di birra, si balla e si assiste sgomenti allo show portato in pista dai CRGini. Poi si continua a far festa, in goliardia, fino a tardi. Si rincasa chi più dritto, chi meno. Ma tutti, alla fine, contenti. Tanto che una volta rientrati all’ovile, sono in molti quelli che non hanno voglia di dormire e decidono di attardarsi in compagnia, tra una battuta e l’ennesima birretta. La domenica mattina, incuranti della “nottataccia” passata, si sentono già dalla prima mattina, motori che rombano frenetici, smaniosi di ripartire. Ci si ritrova con le palpebre a mezz’asta per far colazione assieme, come sempre coccolati dall’organizzazione sempre presente. Si regolano gli ultimi conti, si salutano i nuovi e i vecchi amici e poi di nuovo tutti per la loro strada, tutti col desiderio di ritornare presto. Credevo, prima di viverlo di persona, che col passare degli anni il ConeRock potesse trasformarsi in un business, credevo che quest’anno, visto l’aumentare delle adesioni, l’evento si sarebbe orientato verso il commerciale. Mi sbagliavo. La passione degli organizzatori e il loro spiccato gusto per il bello ha mantenuto, e sono sicuro che manterrà nelle prossime edizioni, questa manifestazione genuina e incontaminata dalle logiche del profitto. La passione vince. Ancora una volta!