Instant Classic

Nome in codice “Sport Heritage”, le nuove/vecchie Yamaha. XSR 700 e 900, due e tre cilindri da customizzare e cannibalizzare secondo i propri sregolati gusti estetici, fermo restando tecnologie sicurezza comfort e prestazioni

tratto da SPECIAL CAFE #31

a cura di Claudio Galiena

If you can’t beat them, join them, se non puoi batterli unisciti a loro.

Questa frase mi rimbomba nella testa mentre penso e ripenso alle due Yamaha XSR. Perché? Perché gira che ti rigira le special piacciono, e tanto. Talmente tanto che non puoi fingere che non esistano, né tantomeno sconfiggerle. E allora, in casa Yamaha è suonata la sveglia.

Uno sguardo all’album dei ricordi di oltre sessant’anni di storia del motociclismo mondiale, un foglio di carta – non bianca… quella in un’azienda così non c’è mai – e l’appoggio incondizionato di Shun Miyazawa, Product manager di Yamaha Motor Europe per questo tipo di motociclette.

Nasce così Faster Sons e la famiglia Sport Heritage partendo, nel nostro caso, da due ottime basi come le MT 07 e 09 pronte a farsi customizzare in onore dell’ultimo credo. Tradizione e innovazione, il vecchio e il nuovo a braccetto per conquistare chi ama lo stile ma non rinuncia alla prestazioni. Ecco quindi XSR 700 e XSR 900, due moto di serie e una lunga lista di accessori e componenti speciali per giocare a fare la propria special. Vediamo come sono fatte.

XSR 700: bastarda di razza (razza di bastarda)

La prima e la più “vera” è la XSR 700, che sul pedigree vanta una nobile origine visto che nasce da un’idea del maestro Shinya Kimura, japponese trapiantato a Los Angeles che non ha bisogno di presentazioni, e che ha la responsabilità di aver dato vita insieme a Miyazawa al progetto Faster Sons rendendo omaggio alla XS650 del 1970.

Il primo impatto è forte, non si capisce bene con che moto si ha a che fare. Ha il pedigree di razza, ma è una moto bastarda perché unisce diversi stili. Neo retrò, minimalista, ermetica e a tratti disarmonica ha un fascino che si esprime poco per volta, e guarda un po’… sembra fatta apposta per essere personalizzata.

Il pedigree di razza è dato anche dal bicilindrico frontemarcia crossplane con scoppi irregolari e da quel telaio in tubi che le gira attorno e la rende stretta e immediata da cavalcare, dinamica, facile ma divertente. Forcella con soffioni, e forcellone corto leggero e compatto completano la ciclistica esprimendo al massimo il contrasto vintage/moderno.

Classic a tutto tondo il faro, la strumentazione LCD e lo stop posteriore a led sono un inno al passato in chiave moderna, così come il serbatoio retrò con gusci laterali in alluminio. La sella e il telaietto posteriore sono il primo elemento da personalizzare, come sulla nostra, accessoriata dagli oltre 40 a listino, anche con portapacchi posteriore, borsa degli attrezzi e cover del radiatore.

XSR 900: ispirata e ribelle

Anche sulla 900 c’è lo zampino di Shun Miyazawa, ma anche quel qualcosa in più. Lo stile classico sposa il racing, non è solo la livrea celebrativa speedblock giallonera 60th Anniversary (ispirata nientemeno che alla TZ750 di Kenny Roberts). A dircelo a gran voce qui ci sono anche 115 cv e 9 kilogrammetri di coppia pronti a rendere il giretto su strada un’emozione intensa.

Dai tubi stretti della due cilindri 700 al telaio rovente della 3 cilindri 850, il salto è epocale. La XSR 900 è una purosangue del 21esimo secolo travestita da sport classic. Quando la guardi in dettaglio sul cavalletto, ne apprezzi piccole finiture speciali e la cura di Yamaha, che ha preferito l’alluminio alla plastica per le cover del serbatoio, ma anche per l’attacco del faro e del parafango anteriore e il telaietto posteriore. Ma anche la sella a due livelli con impunture a vista e ancora il faro anteriore e posteriore a tutto tondo come sulla sorellina da 700cc. Poi la guardi per intero e scopri che l’armonia non è la sua peculiarità. Il mix di stili è forte e marcato, che non significa sgraziato, anzi tante volte fa rima con temperamento, lo stesso carattere appuntito e divertente che scopri ogni volta che, premuto start, dai voce al 3 cilindri frontemarcia.

In sella: back to the future

“Forest Green” così si chiama il verdone della XSR 700. Ma ci sono anche altre tinte, compresa la “giallona” celebrativa dei 60 anni…. sulla 700 però potrebbe essere un po’ eccessiva… In sella alla bicilindrica tutto scorre veloce, ma non così veloce. Quello che stupisce è il feeling di guida, immediato. 186 kg per 75 cavalli e 68 Nm di coppia. Numeri che dicono poco perché la XSR 700 sembra più leggera e agile, scattante, rapidissima a scendere in piega e anche precisa nel seguire la traiettoria, grazie anche a pneumatici Pirelli Phantom vintage solo nel disegno. Una moto totale, piacevolissima da guidare a spasso, per nulla stancante e adatta anche ai neofiti grazie all’ABS. Piace la posizione di guida con pedane comode, e un manubrio in alluminio, largo e ruotato indietro che mette subito a proprio agio. I comandi sono morbidi, come le sospensioni, la guida è rotonda, totalmente istintiva ma il bello della XSR è che nonostante tutto, quando la strada si fa curvilinea regala grandi soddisfazioni.

Di tutt’altra pasta la XSR900. Allo stile classic qui si associa una ciclistica e una meccanica quasi da race replica. Il tre cilindri suona poco, ma con 115 cv spinge forte, in ogni regime, e ad ogni smanacciata sul gas la XSR risponde con forza quasi a voler strappare le braccia. Non tutto però ruota intorno al motore, anche la posizione di guida è più sportiva con pedane rialzate e busto più caricato. La forcella a steli rovesciati pluriregolabile è ben frenata, come anche il mono posteriore che insieme alla sella tosta permette di sentire la moto come cucita addosso. Rigorosa e precisa in curva, la XSR900 è una naked tagliente che ama disegnare curve e tornanti di montagna. C’è l’ABS, il traction control, la frizione antisaltellamento e diverse mappature elettroniche per guidarla senza pensieri anche in città ma il potenziale è alto. È una naked vintage tosta, gustosa e con tanto carattere, astenersi quindi indecisi e smanicati.

XSR 700: la scheda

Motore Due cilindri in linea 689 cc

Coppia Massima 6.9 kgm a 7.500 giri/min

Potenza Massima 75 cv a 9.000 giri/min

Sospensione Anteriore Forcella telescopica

Sospensione Posteriore Mono

Peso 186 kg in ordine di marcia

Freno anteriore Doppio disco da 282 mm

Freno posteriore Disco da 245 mm

Altezza sella 815 mm

Prezzo da 7.590 a 7.890 Euro 60th Anniversary

XSR 900: la scheda

Motore Tre cilindri in linea 850 cc

Coppia Massima 8,9 kgm a 8.500 giri/min

Potenza Massima 115 cv a 10.000 giri/min

Sospensione Anteriore Forcella da 41 mm regolabile

Sospensione Posteriore Mono regolabile

Peso 195 kg in ordine di marcia

Freno anteriore Doppio disco da 298 mm

Freno posteriore Disco da 245 mm

Altezza sella 830 mm

Prezzo da 9.590 a 9.890 Euro 60th Anniversary

tratto da SPECIAL CAFE #31

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