NORTON DOMIRACER REPLICA 750: TOP BLEND CAFE

Telaio Slim Line, freni Fontana, motore Commando con cilindro “Dunstall”, forcella Roadholder ed altro per una miscela ineguagliabile

tratto da SPECIAL CAFE #28

Testo Mauro Di Giovanni                                  Foto Roberto Brodolini

Le repliche stradali delle Norton “Domiracer”, moto da corsa ufficiale prodotta dalla Norton in non più di sei o sette esemplari di 497 cc a cavallo tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60, sono fra le più ambite e rappresentative di un fenomeno di costume. La storia di questa moto è legata all’emigrazione della manodopera specializzata degli anni ‘50.

Martinelli, meccanico di nazionalità italiana che lavorava alla Norton, ha voluto ripercorrere la tradizione dei rockers assemblando un telaio Slim Line del 1963 con un motore standard Commando 750 del 1972. La moto ha la testata di una Norton Atlas 750 e risulta pertanto una miscellanea di pezzi di varia estrazione, fondamentalmente un Featherbed stretto con il motore della Commando. Riportata in Italia da Martinelli al rientro nel Bel Paese, dopo essere giunta nelle mani di Daniele Padelletti ha subìto una serie importante di migliorie, dall’inserzione di numerosi pezzi speciali agli interventi mirati a migliorare le prestazioni generali.

IL CUORE

Una volta deciso a rifare la parte meccanica, Daniele si è rivolto allo specialista Frasca che ha recuperato l’albero motore pulendolo a fondo e lucidandolo (aveva lavorato con poco olio) senza dover ricorrere alla minorazione. Poi ha installato un nuovo cilindro “round” prodotto dallo specialista inglese Steve Maney che ricorda quelli prodotti alla fine degli anni ‘60 da Paul Dunstall; la testata con i coperchietti delle punterie Dunstall alettati è quella di una Norton Atlas, che ben si adatta al cilindro prescelto. L’alimentazione è sostenuta da una coppia di carburatori Amal Concentric 932 con diffusore da Ø 32 mm, che respirano attraverso una coppia di trombette lunghe (per sollecitare il tiro in “alto” del propulsore) in alluminio.

Per quanto concerne il comparto elettrico, da notare l’accensione elettronica a scarica capacitiva Boyer Brandsen che lavora in parallelo con il Power Box, una sorta di accumulatore che sostituisce il rectified e il diodo Zener e sostituisce la batteria in corto per più di trecento chilometri percorsi; molto belli i tubi di scarico swift-back che 2 in 2 confluiscono nei corti scarichi (per tirare meglio in “alto”) a cono e controcono dalla timbrica esaltante.

Sistemata la termica e l’imbiellaggio, l’attenzione si è spostata sugli organi di trasmissione: la primaria come vedete è a cinghia Syncroflex, protetta superiormente da un carterino artigianale, ma lasciando scoperti per un uso stradale sia l’alternatore che il pacco frizione del tipo monodisco con la molla a diaframma. La secondaria a catena Regina e il cambio, un classicissimo AMC a quattro rapporti montato dalla Norton su tutte le sue bicilindriche, completano la dotazione meccanica.

IL CORPO

Il telaio come detto è un “Featherbed” Slim Line, e quindi stretto, del 1963 completo di forcellone oscillante Norton, mentre il comparto sospensioni vede all’avantreno una coppia di ammortizzatori artigianali Asatec, costruiti a Varese, con molla nera a passo variabile e regolazione infinita. Al massimo dei livelli possibili l’equipaggiamento frenante con all’avantreno un poderoso Fontana da 250 mm, replica Menani in Elektron (una lega di magnesio) a quattro ganasce doppia camma che fa pendant con l’omologo posteriore da 210 mm, invero troppo esuberante, da trattare con estrema cura soprattutto su fondi viscidi o bagnati, perché indipendentemente dalla pressione sul pedale e dalle regolazioni, tende a bloccare facilmente la ruota. Completano la dotazione ciclistica i due cerchi Borrani Record a bordo alto da 19” che alloggiano rispettivamente uno pneumatico anteriore Dunlop K81 da 3,60 x 19” e uno posteriore sempre Dunlop K81 da 4,10 x 19”, un altro top per le coperture classiche.

L’ABITO

Per le sovrastrutture Padelletti ha mostrato un’attenzione particolare e ha scelto il trittico Norton “Manx” composto da un serbatoio Junior “Manx”, un serbatoio dell’olio “Manx” (entrambi corredati dai tappi Monza Cub) e la sella profilata della moto Campione del Mondo nel 1951; i parafanghi sono in alluminio 99 con il posteriore “cut” e l’anteriore con le classiche “Y” di ancoraggio.

Le luci sono entrambe le classiche Lucas (anteriore da 7” e posteriore 564 replica) mentre la piastra superiore John Tickle in alloy si coniuga con il “due pezzi” Tommaselli, con le leve Matador e le manopole Doherty. Degno complemento è il contagiri Smiths a “pera” con rinvio a 90° replica Norton Manx, inserito in una piastra di CG Garage, e i caratteristici reggifaro Tommaselli. I comandi arretrati artigianali modificati significativamente da Frasca, le targhe Yellow porta numero 59 e la chicca della corona alleggerita di Silvano Menani chiudono il cantiere.

Questa bella special monta il pignone “lungo” std da 21” e in considerazione di tutte le modifiche apportate, dovrebbe sfiorare i 200 km/h di velocità massima. Un traguardo per chi ha cuore, temperamento e il coraggio di un Geoff Duke, il mitico Campione del Mondo inglese (vive sull’isola di Man) con la Norton “Manx” e la Gilera quattro cilindri anche loro al principio del mito.

TECHNICAL DATA NORTON DOMIRACER REPLICA 750

Costruttore: Martinelli England; Preparatore: Peppe Frasca; Proprietario: Daniele Padelletti

ENGINE & TRANSMISSION

  • Motore bicilindrico parallelo inclinato
  • Cilindrata 745 cc
  • Cilindro Dunstall Type
  • Testata Norton Atlas
  • Carburatori Amal Concentric da Ø 32 mm
  • Accensione elettronica Boyer Brandsen + Power Box
  • Primaria a cinghia Syncroflex
  • Secondaria a catena Regina
  • Frizione std molla a diaframma
  • Cambio AMC a quattro rapporti

SUSPENSION & FRAME

  • Telaio Norton Featherbed Slim Line
  • Forcellone Norton
  • Forcella Roadholder
  • Ammortizzatori Asatec
  • Cerchi in alluminio Borrani
  • Pneumatici Avon K 81
  • Freno anteriore Fontana da 250 mm
  • Freno posteriore Fontana da 210 mm

ACCESSORIES & BODY

  • Sovrastrutture Unity Equipe
  • Luci Lucas
  • Lame in alloy
  • Sella Norton Manx
  • Manubrio, leve e reggifaro Tommaselli
  • Strumento Smiths replica a “pera”
  • Piastra John Tickle

tratto da SPECIAL CAFE #28

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