MOSQUITO’S WAY, DIVERTIRSI CON POCO

È andata in scena sabato scorso la terza tappa annuale del Mosquito’s Way, la parata dedicata ai ciclomotori vintage ideata dal rocker Piero Pelù

Testo Luca Sabatini Foto Simone De Ranieri

I vicoli e la piazza nel cuore del centro storico di Tavarnelle Val di Pesa, a due passi da Firenze, si sono trasformati per un giorno nel circuito del Mosquito’s Way, l’evento dedicato ai “cinquantini” vintage, rigorosamente pre-1990.

Un calendario fitto per Pelù e compagni, che li ha visti cimentarsi in una prova indoor a gennaio, in occasione del Bike Expo di Verona e in un tracciato off-road all’interno del Biker Fest di Lignano Sabbiadoro di maggio.

Tanti i ferri presenti, con rarità degli anni ’40 e ’50, tanti Solex e Peugeot francesi e, naturalmente, una forte rappresentanza di modelli italiani, che dopo aver passato decenni dimenticati in cantina o nel polveroso fienile del nonno hanno trovato una seconda vita grazie alla passione dei Mosquitos.

Ogni motociclo ha trovato spazio nelle rispettive categorie ideate per esaltare le caratteristiche storiche, estetiche e meccaniche dei ferri.

In sella ai loro piccoli bolidi, i partecipanti, vestiti a tema Hawaiian, hanno lasciato piazza Matteotti per riunirsi intorno alla tavola di uno dei tanti agriturismi del borgo, dove si è svolta la premiazione e l’immancabile cena che chiude ogni parata dei Mosquitos.