MOTO DEL LETTORE: Yamaha XS 500 del 1980

Mai scoraggiarsi di fronte alle difficoltà: è quello che ha imparato Giacomo lavorando a questa special su base giapponese. Nonostante qualche imprevisto di troppo il risultato finale vale ogni sforzo!

a cura di Francesco Bucci

– Tutto è iniziato da una Yamaha XS del 1980 senza documenti e da rimettere in funzione! – comincia così la storia di questa special, che il nostro lettore Giacomo Lanari ci racconta in tutti i dettagli. Una volta sbrigate le pratiche burocratiche per la reimmatricolazione la giapponesina viene messa sotto i ferri. –Le idee su come trasformarla erano chiare fin da subito ma via via uscivano problemi! Il motore si inchiodava e poi a freddo ripartiva (erano tappati 2 condotti dell’olio), i carburatori buttavano benzina di continuo, problemi per i rubinetti e per trovare i ricambi… –

Senza perdersi d’animo Giacomo ha lavorato risolvendo un problema alla volta, consapevole che una volta completata questa cafe racer lo avrebbe riempito di soddisfazioni.

LE MODIFICHE

– serbatoio CB 350 con livello della benzina esterno
– cerchio anteriore da 18″ di una Yamaha XS 400 (il 500 monta il 19″)
– doppio disco anteriore da 300mm
– codino in vetroresina aftermarket adattato e sella realizzata a mano
– terminali Lossa Engineering con compensatore (montati e adattatati alle 4 di notte da un’officina che realizza impianti di scarico per moto 3)
– pedane e semimanubri Menani
– pompa freno posteriore di una Ducati Monster
– Fanale anteriore di una Moto Morini
– piastra sterzo lavorata
– motore lucidato a mano con paglietta
– 2 batterie in serie Ultrabatt
– filtri a cono
– gomme Firestone Deluxe

Una volta adattati i componenti provenienti dalle più svariate fonti è stato segato il telaietto posteriore, messa la U e liberato tutto il telaio da sbavature e attacchi superflui, rafforzato il sottosella e verniciato a polvere. La verniciatura della carrozzeria, in origine pensata “all-black” è stata sostituita con la livrea Yamaha di Barry Sheene… un dettaglio niente male!

L’impianto elettrico è stato sistemato nel codino e rimontato il tutto. Qualche mese dopo sono arrivati gli scarichi neri opachi, i carburatori originali (Dell’Orto da 36mm con pompetta di ripresa) e le trombette al posto dei filtri a cono.

Che altro dire? Questa Moto del Lettore ci è piaciuta parecchio… tanto che ce la metteremmo in soggiorno!

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