MOTO DEL LETTORE: Suzuki GSX 550 EF ’84

Alessandro “D’Oro” non ha solo il cognome ma anche le mani. Emozionato dalla storia di questo vecchio GSX decide di riportarlo in vita mescolando elementi classici ad altri fatti in casa.

a cura di Francesco Bucci

Quando ci scrive un lettore che ha una VERA storia da raccontare non possiamo dirgli di no. E quella di Alessandro D’Oro è una storia dannatamente VERA. – Tutto è nato da una dissavventura, un incidente in moto che ha letteralmente urlato a me stesso “sii forte”. Ho subito interventi alla mano sinistra senza però recuperare l’uso del 3/4/5 dito. Ma credetemi: il pollice e l’indice ad oggi sanno ancora saldare al tig. – 

Alessandro comincia il suo riscatto restaurando la Bonneville a carburatori protagonista dell’incidente, per poi passare a restauri, special stile scrambler, cafe o tracker su tante altre basi. La Suzuki GSX 550 EF del 1984 in foto è la special che vuole mostrarci oggi… una moto che ha una storia altrettanto interessante.

“PERSISTENZA”

Gianfranco Dell’Elba nota l’abilità di Alessandro e gli chiede di operare sul suo Suzuki. Non si tratta solo di una vecchia moto: ad essa sono legati i ricordi del papà Remo e della storica azienda di famiglia, il Gruppo Autoscuole Dell’Elba. Generazioni di motociclisti sono stati formati dal vecchio GSX prima della meritata pensione nel 2000. Una moto parcheggiata, a godersi un po’ di riposo, ma mai realmente dimenticata. Così, quando l’alluvione di Benevento nell’ottobre 2015 la travolge, Gianfranco decide di ridonarle nuova vita.

Alessandro si trova davanti una moto sommersa di acqua e fango. Ma ha una missione da compiere. Simone, figlio di Gianfranco e nipote di Remo, ne sceglie il nome: PERSISTENZA.

– “Persistenza” vuol dire affrontare il tempo che passa senza farsi dissuadere da alcun tipo di avversità, continuare sulla propria strada impedendo agli ostacoli di intralciare il nostro percorso. Bisogna sempre proseguire, anche a piccoli step, poiché “un viaggio di mille miglia inizia sempre con un passo”. –

LE MODIFICHE: il cuore della “Persistenza”

Alessandro ha voluto tenere una linea “classica”, d’ispirazione Cafe, utilizzando volutamente strumentazioni analogiche e lampadine classiche. Sono state inoltre mantenute alcune delle peculiarità di questa moto dell’epoca, tra cui il contamarce per cui è stato realizzato un supporto artigianale, che funge anche da supporto per contagiri e tachimetro.

Ripristinata in originale la regolazione del mono posteriore, restaurato e perfettamente funzionante così come il sistema anti-dive appartenente a questa Suzuki. Il motore è stato totalmente restaurato: dalla rettifica delle valvole alla mappatura, ai cilindri, con sostituzione totale dei paraoli, delle guarnizioni e delle fasce pistoni.

Il telaio della Suzuki, cuore della PERSISTENZA, ha subito una sabbiatura totale con riverniciatura in nero semilucido… come l’originale. Restauro e nuovo look per tutti i tappi carter. Dal tappo valvole per finire ai tappi frizione, cambio Statore e fase. Restaurati collettori originali 4 in 2 con aggiunta di adattatori saldati al Tig e terminali prelevati da una vecchia Diabolik del ’58.

LE MODIFICHE: i dettagli

Curato il serbatoio a dovere Alessandro ha realizzato delle nuove fiancatine in alluminio, ribattute a mano e saldate al Tig. Il lavoro è servito per dare una nuova linea alla moto e continuità al serbatoio. La sella è realizzata a mano in resina da uno stampo ottenuto con la lavorazione artigianale del legno. L’imbotittura è in gommapiuma e pelle di vitello in nero semilucido.

Posteriore rivisto e corretto con richiamo all’occhio di Dalì… collegato alla Persistenza di Simone. Il supporto targa è realizzato a mano così come i supporti degli specchietti, con l’ausilio di semimanubri di provenienza Ducati e adattatori in magnesio ricavati dal pieno al tornio.

Il parafango anteriore ha l’originale come base, rivisto e corretto nella dimensione e nella colorazione. Il posteriore è invece realizzato in alluminio con supporti al tornio.

La totalità delle lavorazioni sono state realizzate nell’officina casalinga di Alessandro: saldature, verniciature, impianto elettrico e realizzazioni motoristiche. Non possiamo che fare i nostri complimenti all’abilità e alla dedizione di Alessandro uno che alla grande passione ha saputo unire una “persistenza” senza limiti.

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