La provincia americana

Testo Giacomo Brodolini  Foto © Alec Soth 2015 courtesy MACK


Vestendo i panni del corrispondente per il suo stesso magazine autoprodotto (The LBM Dispatch) e per altre testate tra cui il New York Times, Alec Soth ha documentato la vita della provincia americana per circa due anni, dal 2012 al 2014, viaggiando tra le piccole cittadine di Ohio, California, Minnesota, Colorado, New York, Florida, North Dakota, Michigan, Texas, Georgia e Oklahoma. In compagnia dello scrittore Brad Zellar, Soth si è intrufolato in centinaia di meeting, balli, festival e raduni pubblici, con l’obiettivo di cogliere lo spirito comunitario delle realtà che via via visitava. Il risultato, inizialmente pubblicato in splendidi fascicoli monografici e ora riassunto in Songbook, è una radiografia poetica della provincia americana dal tono ironico ed enigmatico.

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L’occhio acuto di Soth ci guida nella calma realtà di provincia intessendo trame simboliche sorprendenti, in cui stili fotografici molto diversi sono abilmente mischiati fra loro. La forte potenza narrativa delle immagini le fa resistere bene alla scelta dell’autore di evitare ogni forma di commento, a parte otto citazioni di canzoni americane che interrompono (non casualmente) il flusso di immagini e un estratto di Eugéne Ionesco che fa da chiosa finale. Eppure per comprendere meglio la direzione del lavoro di Soth è bene guardare proprio alle parole del drammaturgo romeno. «L’autentica comunità umana è extra-sociale – scrive Ionesco –: una più ampia e più profonda società che emerge dalle nostre ansie comuni, dai nostri desideri, dalle nostre segrete nostalgie». La società come ricettacolo di ansia e nostalgia, le emozioni primarie in base alle quali la condizione umana «determina la condizione sociale, e non viceversa». Su questa «autentica comunità umana» Soth proietta una luce piena di ombre e trasparenze che sotto un velo di apparente giovialità, mostra una realtà frammentaria e vivace. Così costrette nella tensione tra solitudine e comunità, le immagini di Songbook avvolgono il lettore in un’inquietudine sottile che trova espressione in scene bizzarre e malinconiche, maschere della piccola America che si veste da grande.

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Alec Soth è un fotografo americano nato nel 1969 a Minneapolis, nel Minnesota. Le sue fotografie sono state esposte in numerosi musei e festival internazionali, tra cui le Biennali di Whitney e San Paolo nel 2004, il Jeu de Paume a Parigi e il Fotomuseum Winterthur in Svizzera nel 2008, la Triennale di Milano e il Walker Art Center con una mostra itinerante dedicata al suo lavoro intitolata “From Here To There” nel 2010, il Festival Internazione di Fotografia di Roma nel 2011 e la Sean Kelly Gallery di New York nel 2012. Soth ha ricevuto numerosi fellowships e premi, compreso il Guggenheim Fellowship (2013). Nel 2008 ha fondato la sua casa editrice Little Brown Mushroom. Soth è rappresentato da Sean Kelly a New York, dalla Weinstein Gallery a Minneapolis, dalla Fraenkel Gallery a San Francisco, ed è membro dell’agenzia Magnum.

 

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 ____________________________________________Songbook è un libro di Alec Soth edito da MACK

_______________________________________copertina rigida lavorata a sbalzo

___________________________________144 pagine, 75 tritone plates

_______________________________ 28.5 cm x 27.3 cm

___________________________www.mackbooks.co.uk

 

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