Go Pete! Go! – Dall’Australia scatti On The Road

Testo Nicoletta Rolla / Foto Peter Cagnacci

Il giovane fotografo australiano è un tipo senza dubbio originale. Pete ammette di aver scelto la fotografia quasi per caso, attirato soprattutto dalla possibilità di sperimentare.
Infatti la curiosità di Peter ”Pete“ Cagnacci emerge attraverso le sue fotografie nella varietà delle tecniche e dei soggetti immortalati.
Uno sguardo particolare, una personalità forte come i suoi scatti spesso “infangati”, ribelli, non convenzionali.
Il suo progetto ScumbagCycles interamente dedicato alle due ruote vi conquisterà.

Ho letto in una tua intervista che ti sei dato alla fotografia “a causa della frustrazione di non essere capace a disegnare”. Come scelta di ripiego, beh, direi che ti è andata alla grande!

Ahahah grazie! Certe volte può essere complicato trovare lo spazio in cui ci si sente a proprio agio.

Hai iniziato come fotografo di moda. Poi, però, è successo qualcosa. Hai visto una moto e tutto è cambiato. Quando hai fatto il grande salto?

Non saprei, sentivo sempre di più il bisogno di andare in moto e, contestualmente, pensavo sempre meno agli scatti di moda. Ho iniziato a sostituire le riviste di moda con quelle dedicate alle moto dicendomi: “Cavolo devo iniziare a fare i miei scatti”. Moto e fotografia, la combinazione perfetta, l’unione delle mie due grandi passioni.

Che cosa mi dici dell’ambiente motociclistico australiano? È una buona fonte di ispirazione?

C’è una bella atmosfera un po’ per tutto da queste parti. Vado in moto con un sacco di gente diversa, che guida moto completamente diverse e va in strada per ragioni altrettanto differenti. Posso uscire con un gruppo di cafe racers o bobbers che vanno in giro di notte per la città o nel week end con un gruppo di motociclisti professionisti (se riesco a stare al passo); c’è una grande varietà di stili. I Cafe Racers di Sydney sono fantastici, una miriade di moto davvero uniche, tanti motociclisti che si mescolano, insomma per me è sempre un’esperienza uscire con loro.

Adoro la “patina” delle tue fotografie. Ti diverti ad utilizzare effetti particolari nei tuoi scatti…

Quando ho una foto non posso non “giocarci”; ho iniziato ad utilizzare Photoshop prima ancora di possedere una macchina, di solito elaboravo le copertine dei fumetti di Star Wars cercando di crearne di mie. Mi piace giocare con i colori, mescolarli, cercando di modificare il mood di uno scatto proprio come lo desidero. Certe moto hanno un colore che rappresenta davvero quello che sono, che le descrive perfettamente, come alcuni toni caldi, propri di certe vecchie moto arrugginite o i colori freddi di altre, magari più nuove e scintillanti. Mi piace giocare con i colori, mescolarli, cercando di modificare il mood di uno scatto proprio come lo desidero.

Anche tu sei un motociclista?

Sì. Ho una Yamaha XV S650 Bobber e… l’adoro. Confesso però che amavo anche quella di prima che era un vero ammasso di ruggine. Certo, averne una affidabile è un’altra cosa, soprattutto per poter scattare guidando.

Parlami del progetto Scumbagcycles

Beh dopo anni di in cui ho visto di tutto su blog e riviste specializzate, mi sono detto che era ora di provarci e buttare le mie cose in questo caos! Ho smesso di fare foto di musica e moda, ho preso la mia macchina e ho iniziato a scattare andando in moto, prima, dopo e durante e, cavolo… è una figata! Ogni volta ci sono moto diverse e qualcosa di interessante da immortalare. Scumbagcycles.com è lo spazio che contiene tutti questi scatti, e presto spero di realizzare t-shirts e altre cose fighe da mettere on line. Insomma un’altra cosa che mi permette di occuparmi di moto anche senza esserci sopra mi sono detto che era ora di provarci e buttare le mie cose in questo caos!

Hai uno scatto dei sogni, una situazione ideale o il “soggetto perfetto”?

Sì. Tutte le sere penso ad alcuni scatti ma non sono mai stato tanto motivato da impegnarmi a realizzarli subito. Sono contento di quello che ho in questo momento, anche se il prossimo anno vorrei accelerare il passo! Vorrei fare un bel po’ di scatti da un van o da un’auto, è più facile quando non si deve avere un occhio sulla strada e uno sulla macchina fotografica!

C’è qualche fotografo da cui trai ispirazione? E chi è per te “il fotografo”?

Ryan McGinley, il suo stile ed i colori che utilizza sono fenomenali. Scott Pommier è, probabilmente, il mio preferito. I suoi scatti motociclistici, così come il resto del suoi lavori, sono l’unione perfetta della passione per le moto a quella per la fotografia. Josh Kurpius è un’altra grande fonte d’ispirazione, mi ha dimostrato come si possa guidare e fotografare nello stesso momento. Il risultato che si ottiene da questa combinazione può essere incredibile, certo, ma ci vogliono molta pratica e un po’ di tecnica per fare un ottimo lavoro.

Qual’è la tua idea di libertà?

Fare qualsiasi cosa ci appassioni e ci renda felici. Che sia andare in moto, fare surf, cucinare o dipingere. Qualsiasi cosa liberi la nostra mente.

Come ti senti in questo momento?

Ho avuto un periodo movimentato, ma fa parte di questa avventura. Per il futuro spero di andare sempre di più in moto e realizzare un sacco di cose.

Scoprite molto di più visitando il sito http://www.petercagnacci.com/

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