Bodies with no Regret

Testo Francesco Bucci  /  Foto Remmidemmi

Coraggio. Provocazione. Abilità. Stile. Ma anche ironia.
Andare in moto come piace a noi è tutto questo e molto altro. E queste sono senza dubbio anche le qualità che mette in luce Sandro Giordano, attore romano, nei suoi shooting fotografici. Vedere gente schiantata su un sito di moto non è usuale, lo ammetto, ma andiamo con ordine. Il suo nome d’arte è «Remmidemmi», espressione teutonica per invitare gli amici a «fare casino»: così Sandro si diverte a mettere in scena, a comporre, dei quadri molto dettagliati in cui il soggetto crolla nello scompiglio più totale.

Sono immagini che colpiscono, senza filtri e dalla forte carica simbolica. Ci accorgiamo infatti che il crollo fisico è metafora di un decadimento morale, di una società che ha anteposto l’apparire all’essere e che si nutre delle piccole falsità di ognuno.

– Viviamo in un mondo di volti stravolti dalla chirurgia plastica, che propone immagini “fisse”, “stereotipate”, “immagini/oggetto”, in cui la personalità si prostituisce ad un modello di marketing prestabilito. –

Le foto di Remmidemmi sono lontane dal rappresentare quell’ideale di bellezza che siamo soliti vedere sulle riviste o negli spot televisivi. «La perfezione sta nell’imperfezione, si esprime nei contrasti forti, nella fragilità, nell’umanità che rende tutti gli individui uno diverso dall’altro». Anche per questo motivo non viene mai rappresentato il volto dei modelli ma è l’intero corpo ad esprimere la tragicità comica della Caduta, assieme al venir meno delle «maschere» indossate.

L’intuizione è chiara: quando ci troviamo ad inciampare, a cadere, istintivamente stringiamo in mano l’oggetto che abbiamo in quel momento. Il cellulare. La borsa. Una bottiglia di Jack Daniel’s. Un fusto di detersivo. Anteponiamo quel bene materiale alla nostra salute, al ben più salutare istinto di mettere avanti le mani.

– Ho sempre amato fin da bambino i film di Charlot e di Stanlio e Ollio perchè mi facevano ridere. –

Qui è la chiave di lettura di IN EXTREMIS, il progetto fotografico che Sandro Giordano porta in giro in Italia (e non solo: a febbraio sarà presente alla Affordable Art Fair di Bruxelles). Non c’è condanna o giudizio nei confronti dei personaggi: quella rappresentata è «un’umanità rotta e scomposta» osservata però con empatia e partecipazione in quanto specchio di noi stessi. La risata che sopravviene dopo l’iniziale sgomento è viscerale, liberatrice, catartica. La speranza dell’artista è che questa risata strappata sia auspicio per un futuro meno artefatto. Autentico.