EICMA 2016: Le Grandi Case

È di nuovo EICMA e noi di Special Cafe siamo andati a Milano a sbirciare sotto il velo dell’Esposizione motociclistica più chiacchierata di novembre.

a cura di Francesco Bucci

Milano sa stupire, ma quando c’è l’EICMA ancora di più. Le grandi Case si sono affacciate all’edizione 2016 con grande determinazione, pronte a giocarsi il tutto per tutto per impressionare, conquistare, convincere o semplicemente riconfermare l’amore dei propri aficionados.

Noi di Special Cafe abbiamo i gusti chiari e siamo andati a selezionare solo le moto che ci hanno colpito di più: quelle dotate di un fascino vintage, eleganza classica e influenze cafe racer che tanto amiamo.

Ducati

Non si può dire che i ragazzi di Borgo Panigale siano poco scaltri: prendere la moto più venduta del biennio 2015-2016 e ripensarla venendo incontro all’universo cafe ci è sembrata una gran mossa. Certo, è impossibile raggiungere il livello di personalizzazione di una special fatta a mano… ma apprezziamo il tentativo e vi mostriamo la nuova Ducati Scrambler Café racer: base ciclistica e motoristica della Scrambler Icon, motore Desmodue da 803cc da 75 CV, cerchi da 17’’ con pneumatici Pirelli Diablo Rosso II, serbatoio a goccia e impianto frenante restano invariati ma il sellino diventa monoposto, appaiono semimanubri con specchietti bar-end, scarico Termignoni con doppio terminale, parafango accorciato e portanumero laterali.

Non possiamo non nominare anche la seconda “variant” su base Scrambler: una Urban Enduro tutto pepe chiamata Scrambler Desert Sledge che saprà fare la gioia degli amanti del fuoristrada (leggero, ovviamente!). Ed infine una delle moto più attese dalla grande folla: la Ducati Superleggera 1299, prodotta in soli 500 esemplari. La mastodontica supersportiva vanta un peso a secco di soli 156kg: il nuovo motore euro-4 215 cv sembra capace di far volare via la stupefacente Ducati.

Yamaha

La proposta Yamaha più “nelle nostre corde” non può che essere la nuova SCR 950: una moto che combina sapientemente linee vintage e scrambler affiancandole ad una ciclistica e motoristica moderne e di primordine. Le sue caratteristiche principali?

  • Una scrambler classica
    Baricentro basso, piastre numerate laterali retrò e colori accesi. Posizione di guida comoda, il motociclista è in grado di gestire ogni situazione con il comodo manubrio crossbar, pedane centrali e sella piatta.
  • V-Twin raffreddato ad aria
    Un bicilindrico a 60° raffreddato ad aria, 4 valvole, rapporto di compressione 9.0:1. Un motore ideale per affrontare le strade non asfaltate e il misto stretto.
  • Scarico Unico
    Un 2-in-1 che corre lungo il lato contribuendo alle prestazioni e allo stile.
  • Maneggevolezza prima di tutto
    Il telaio a doppia culla ha una geometria che mette al centro l’agilità e la maneggevolezza del mezzo. Le sospensioni sono settate per offrire il maggior comfort possibile e allo stesso tempo mantenere basso il profilo della moto.

Triumph

Più classici che mai con la nuova Triumph Bonneville Bobber. Seguendo le orme di Moto Guzzi, che lo scorso anno aveva presentato la sua V9 Bobber, la Casa inglese ha risposto con una nuova Bonnie tutta da scoprire.

La novità più evidente è la scomparsa del telaietto posteriore: la sella è adesso sospesa nel vuoto e retta da una struttura in alluminio regolabile. Pur mantenendo il telaio doppia culla in acciaio, il posteriore a gabbia oscillante strizza l’occhiolino ai telai rigidi anni ’40. Una nuova possibilità anche per chi ama uno stile american-cruiser, magari da affiancare ad un manubrio custom stile-chopper. I puristi non temano: il motore resta il solito Bonnie bicilindrico 1200 cc con raffreddamento a liquido, con l’unica modifica delle mappature per consentire una spinta maggiore ai bassi regimi.

Moto Guzzi

Non poteva mancare l’ultima proposta della Casa di Mandello: la Moto Guzzi V7 III mantiene le dimensioni e l’agilità di sempre aggiungendo però nuovi collettori a doppio tubo e teste di motore maggiorate. Tanti i dettagli a distinguerla dalla versione precedente: il tappo del serbatoio a vite, la nuova sella e i fianchetti laterali con un nuov disegno, così come gli indicatori di direzione e gli specchietti più larghi.

3 le varianti sul mercato: la Special (ruote a raggi, finiture e sella old school), la Racer (serie numerata, semimanubri, sella con gobba e ammortizzatori Ohlins) e la Anniversario (soli 750 esemplari, con grafiche esclusive, parafanghi in alluminio spazzolato e sella in vera pelle. Se il serbatoio resta lo stesso,  il telaio invece ne esce irrobustito e con una più ampia geometria di sterzo che rende la V7 ancora più maneggeole. Lo storico bicilindrico a V infine è stato portato a 52 CV per un’erogazione di coppia più regolare.

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BMW

Come sapete uno dei modelli moderni che più ci appassiona della Casa Tedesca è la RnineT: torna nel 2017 con il classico Boxer raffreddato ad aria da 1170 cm3 e 110 cv, adesso finalmente Euro 4. Immutata la configurazione del telaio, con la graditissima possibilità di passare da monoposto a biposto smontando la sezione finale del telaio separabile e il telaietto del passeggero… una vera delizia per ogni customizzatore.

La più grossa novità non può però che essere la nuova forcella a steli rovesciati completamente regolabile a cui si affianca una ciclistica ottimizzata (cerchi a raggi, impianto frenante con pinze monoblocco radiali+ABS). La colorazione? Oltre la classica nera è bellissima la variant nero-vintage con ovale giallo e numero 21!

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