SCG 003 SC: una Stradale da 800 cavalli

La supercar del milionario statunitense J. Glickenhaus è qualcosa di mai visto prima: in strada o in pista con la stessa facilità

Testo Francesco Bucci                                    Foto DW Burnett / PUPPYKNUCKLES

Il progetto di Jim Glickenhaus non era certo dei più comuni: costruire un’automobile in grado di competere ai più alti livelli sportivi e in un attimo cambiare gomme e filare a casa su una strada pubblica. Per questo è nata, nel lontano 2013, la sua SCG 003. Chiamatela follia o come più preferite ma il multimilionario di New York ha continuato nel suo piano arrivando a presentare ben due esemplari della sua creatura alla 24 Ore di Nurburgring nel 2015.

La carena in fibra di carbonio è stata disegnata da Paolo Garella (già ingegnere presso Pininfarina), il motore 3.5 litri twin-turbo V6 è derivato dal prototipo dell’Honda Daytona e messo appunto da Autotechnica Motori. Buone le prestazioni in pista e resistente la struttura che ha lasciato indenne il pilota Ken Dobson dopo uno schianto a 200 km/h.

Tutto molto bello ma… rendere questa bestia “circolabile” in strada? Per quello no, non bastano due frecce e una targa.

La nuova SCG è davvero molto simile al prototipo da pista: bassa, affilata, con un muso da rapace nella sua suite blu oltremare. Appaiono però dei catarinfrangenti laterali, una terza luce per gli stop e dei paraurti in fibra di carbonio. È ancora un prototipo, certo ma è davvero street-legal.

Da un lato la 003C “Competizione”, dall’altro la 003S “Stradale”: il punto di contatto fra i due emisferi è l’automobile che vedete in foto: la SCG 003 CS (Competizione Stradale).

– Questa macchina è in grado di correre la 24 Ore di Nurburgring così com’è, solo con una piccola modifica al motore. Quello che volevo era un’automobile che fosse possibile guidare fino al circuito, cambiare gli pneumatici e poi correrci tutto il giorno. – racconta Jim in un’intervista a Road and Track – Nessun bisogno di cambiare le sospensioni o nient’altro. E a sera basta rimettere le gomme da strada e via a casa. –

Fondamentale il design modulare, concepito per scomporre l’auto in piccoli pezzi facili da modificare. L‘idea di Glickenhaus è venderla come un “kit”, acquistabile e assemblabile dai rivenditori direttamente in negozio, con l’ausilio di un meccanico specializzato: il risultato è un’auto perfettamente circolabile in tutti i 50 Stati d’America.

Sotto controllo le emissioni, regolate da legge: il motore “da strada” è un 4.4 litri reverse-flow-twin-turbo V8 da 800 cavalli, progettato dagli italiani di Manifattura Automobili Torino. La trasmissione è la stessa Cima 7-marce usata in pista ed è possibile settare automaticamente ABS, sospensioni e il sistema anti-collisioni. Gli pneumatici stradali sono da 18″ come quelli da pista e lo stesso impianto frenante sportivo è legale per l’uso stradale.

Il prezzo del gioiellino? 1.3 milioni di dollari… e passa la paura.

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