Packard Royal Streamliner Roadster: 3 anime, 1 auto

È possibile montare il motore di una nave su una automobile e poi costruirci intorno la fusoliera di un aereo? Se lo chiedete a Rodney Rucker la risposta è, ovviamente, SÌ

Testo Francesco Bucci                                Foto Patrick Ernzen © 2016 Auctions America

Non è certo una creatura ordinaria quella che vi presentiamo oggi. Parrebbe quasi un essere mitologico, una “Chimera”, a causa del suo derivare da veicoli adatti ad ogni ambiente. Terra, cielo, mare. Metà auto, metà aereo, metà nave.
La Packard Royal Streamliner Roadster è un mostro di potenza, poco importa la sua reale essenza: con la sua esagerata unità motrice da 1600 cavalli (Packard V12), questa automobile unica al mondo è in grado di scaricare a terra dalla ruota posteriore più di 4000 Nm. Scopriamo di più sulle sue differenti “anime”.

Packard V12: il motore di una nave

Il Packard V12 viene direttamente dalla Seconda Guerra Mondiale: si tratta del motore di una nave PT (Patrol Torpedo), utilizzata per attacchi missilistici rapidissimi contro le navi nemiche. Ovviamente è stato necessario un lavoro di conversione per orientare la spinta della trasmissione (ora automatica) nella giusta direzione, ma la sfida maggiore ha riguardato l’impianto di raffreddamento. Se il sistema del V12 poteva infatti fare affidamento su una fonte inesauribile di fresca acqua marina su cui scaricare il calore prodotto, lo stesso non si può dire per questa Roadster: ben vengano allora i 4 radiatori, le 6 ventole e i 25 galloni di refrigerante.

Avete dato un’occhiata agli scarichi? Ben 12 tubi ricurvi in metallo eiettano direttamente nell’atmosfera la potenza del V12, senza silenziatori di sorta. Il risultato è una sorta di “ciclone ambulante” che scarica tuoni lungo la via senza tregua: impossibile non farsi notare.

La fusoliera di un aereo

L’uomo in capo alla creazione di questa meraviglia su quattro ruote è Rodney Rocker e il suo team “Blastolene Brotherhood”: fondamentale tuttavia il contributo nel design di Chip Foose e di Marcel DeLay nella fabbricazione della carrozzeria.

Dichiarata è l’ispirazione aeronautica, con la sua “fusoliera” in alluminio rivettato di oltre 9 metri di lunghezza che mantiene il peso contenuto: ottime le sospensioni air ride e i freni idraulici, necessari a placare le ire del motore imbizzarrito. Bella la banda laterale di ottone, confortevole il doppio sedile e il parabrezza avvolgente che ospita un cruscotto di tutto rispetto con tachimetro, contagiri, indicatore temperatura e pressione dell’olio, carburante, voltaggio e temperatura del refrigerante.

Completano il tutto i cerchioni lucidati in lega da 18 pollici connessi al volante tramite bracci dello sterzo in pieno vintage-style.

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