BMW Next 100 Festival

L’Autodromo di Monza prenotato per la celebrazione in grande stile della Casa tedesca e della sua attività in Italia. Tanti, tantissimi, gli ospiti per ammirare i 40.000 mq di esposizione. Ecco le più belle foto.

a cura di Francesco Bucci

Un secolo di Storia, 50 anni di attività in terra italiana: un’ottima occasione per festeggiare secondo i ragazzi di BMW Italia, in un evento in grande svoltosi nella prestigiosa cornice dell’Autodromo di Monza. Tra il 23 e il 25 settembre si sono susseguite mostre ed esposizioni, test dei nuovi modelli della Casa di Monaco ma anche aree dedicate alla customizzazione, tra auto e moto d’epoca e pezzi che strizzano l’occhio al futuro.

Il “Next 100 Festival” non ha badato a spese e aggirandosi tra i padiglioni non è raro imbattersi in alcune storiche vetture come la HH 49 Formel 2 Rennwagen del 1949, la BMW 700 RS del 1961, la Brabham BMW BT7 Rekordwagen del 1965, la BMW 2002 TI Rallyeversion del 1969, la Dornier BMW F 270 del 1970, la BMW 320 Turbo Gruppe 5 del 1979, la BMW M3 Rallye del 1986, la Benetton BMW B186 Turbo del 1986, la BMW M3 GTR del 1993, la BMW 320i STW Winkelhock del 1995, la McLaren BMW F1 GTR Le Mans del 1996, la BMW X5 Le Mans del 2000, la Williams F1 BMW FW26 del 2004, la BMW M3 GTR del 2004 e la BMW 320i WTCC 2005, la BMW Z4 M Renncoupé del 2006 e, per finire, la BMW 120d VLN del 2006.

Per gli avventori in cerca di adrenalina lo spettacolo è stato garantito dai test drive con i piloti professionisti della BMW Driving Experience: sotto esame la nuova gamma BMW M e la Mini John Cooper Works, ma anche della gamma xDrive (con test sia stradali che off-road). Per i motociclisti non potevano mancare i test per la gamma BMW Motorrad.

Il bilancio finale parla chiaro: oltre 46.000 mq tra i vari paddock, oltre 300 i prodotti esposti e in molti casi “fatti provare”, tra workshop, stunt show e giri veloci in pista con piloti professionisti.

“Vogliamo celebrare cento anni di storia e i prossimi cento”, ha affermato il manager di BMW Italia, Sergio Solero. Ci sembra che lo stiano facendo nel modo giusto: con il cuore del passato ma lo sguardo aperto nel futuro.

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