Alfa Romeo 1900C: una special su quattro ruote

Uno sguardo sulla prima Alfa commercializzata nel dopoguerra, la leggendaria serie 1900: la 1900 coupè, sopravvissuta oggi in soli 3 esemplari, è uno dei primi esempi di vettura con telaio pensato per la customizzazione della carrozzeria.

Testo Francesco Bucci                                    Foto Remi Dargegen ©2016 Courtesy of RM Sotheby’s

L’Alfa Romeo 1900C nasce nel 1951 come versione coupè della 1900 quattro porte. La leggenda vuole che la “C” finale non sia stata scelta per indicare la coupè ma come abbreviazione di “corto”, data la struttura compatta del telaio.

Quel telaio che è forse una delle caratteristiche più interessante di questa automobile classica: l’allora manager dell’Alfa, Iginio Alessio, decise infatti di sviluppare un telaio monoscocca pensato per ospitare le carrozzerie customizzate dei più importanti costruttori italiani. E così effettivamente è stato. In un periodo storico in cui i carrozzieri italiani erano famosi e ricercati in tutto il mondo, tutti accorsero per modificare l’Alfa 1900C: Zagato, Touring, Boneschi, Ghia, Pininfarina, Bertone, Colli, Boano e Vignale fra i tanti.

La serie 1900 è restata nella storia per essere la prima serie Alfa ad essere lanciata sul mercato nel dopoguerra e la prima a montare il nuovo 1884cc DOHC 4-in-linea.

ALFA ROMEO 1900C “SPRINT SUPERGIOIELLO”

Quella che ammirate in foto è una di queste customizzazioni leggendarie, la “Sprint Supergioiello“: sono solo diciannove gli esemplari fabbricati e solamente tre sono sopravvissuti fino all’età moderna. La Supergioiello in foto, venduta poco tempo fa in un’asta a Monaco dopo esser stata perfettamente ristrutturata da Cognolato Racing, è resa ancor più speciale per la sua storia competitiva. Il pilota amatoriale spagnolo Gumersindo Garcia Fernandez, acquistata e immatricolata la “bestia” presso il Real Automóvil Club de España, cominciò subito a gareggiare con discreti risultati:

  • quarto posto al I GP Nacional Sport Barajas
  • primo posto al I Rally de los Pireneos
  • primo posto alla Subida a la Dehesa de la Villa

Inoltre forzò la sua Alfa a partecipare al XXV Rally di Montecarlo nel 1955, pur senza terminare la gara. Stiamo ovviamente parlando di un periodo storico in cui questo tipo di competizioni erano popolate essenzialmente da amatori e collezionisti e il livello competitivo non doveva essere così elevato.

Ma a noi piace pensare, con un po’ di orgoglio italico, che la 1900C Sprint Supergioiello fosse in grado di raccontarla a tutte le avversarie incontrate in gara!

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